L'uomo delfino
di Mayol Jaques
Storia e fascino dell'Apnea

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Omaggio a Jaques Mayol
Presentazione
Jaques Mayol ha lasciato un segno profondo nel mondo dell’apnea subacquea. Quella che proponeva era una concezione totale, che vedeva nel mare un ambiente di vita a cui aspirare. Grazie ad una sensibilità e ad una lungimiranza notevoli questo straordinario personaggio ha saputo coniugare in modo mirabile tecnica e filosofia, corpo e mente, riflessione su aspetti sportivi e antropologici dell’immersione. Mayol è stato innanzitutto un maestro di pensiero. Ha inaugurato un nuovo modo di concepire l’immersione in apnea. La sua vera grandezza è stata probabilmente quella di dare uno spessore culturale a questa disciplina: non si tratta solo di trattenere il fiato e scendere il più a lungo (o a fondo) possibile. L’obiettivo è in ultima analisi un altro. Il senso della sua ricerca era la conoscenza, intesa in un senso molto ampio e, diremmo oggi, molto moderno.
Interlocutore privilegiato e irrinunciabile in questo percorso era per Mayol il delfino animale con il quale sentiva un’affinità profonda.
In un’epoca in cui il rapporto tra uomo e animali sembra potersi realizzare prevalentemente sotto il profilo del dominio e dello scontro, l’intuizione dell’apneista francese assume un significato particolare. Ed è interessante notare come la ricerca scientifica di questi ultimi anni, in particolare la zooantropologia, stia evidenziando come il confronto con l’alterità animale sia uno dei veicoli principali nella costruzione della cultura umana. Mayol ha intuito questo aspetto e ha saputo concepire un pensiero controcorrente. In effetti la nostra cultura ha prevalentemente definito uomo e animale come entità opposte e non dialoganti. In questi ultimi anni la scienza ha frantumato questa visione dimostrando come non solo come l’uomo è egli stesso un animale a tutti gli effetti, ma come lo sviluppo culturale-tecnico dell’uomo necessita costantemente del confronto con l’animale. Senza animale non si dà nessuna cultura.
Il concetto dell’uomo delfino proposto da Mayol viene, a distanza di anni, rivalutato e riconsiderato come una delle più straordinarie intuizioni del pensiero umano di questi ultimi decenni. Un pensiero sul quale vale senz’altro la pena soffermarsi.
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Gianluca Genoni 

Dati personali:
Gianluca Genoni nato: Galliate 05 / 07 /1968
residenza: Busto Arsizio
altezza: 1,92 mt.
peso: 88 kg.
capacità polmonare: oltre 9 lt attualmente 9.8lt
Vita:
La carriera di Gianluca Genoni come sportivo inizia all´età di cinque anni con l´iscrizione ai primi corsi di nuoto in piscina e le prime competizioni agonistiche.
L´attività agonistica viene coronata nel 1987 con un bellissimo quinto posto ai campionati italiani di nuoto nella specialità dei 200 rana.
Con l´inizio dell´Università abbandona la carriera agonistica del nuoto pur restando legato all´ambiente del nuoto, passando dalla parte dell´insegnamento. E´ proprio in questo periodo che grazie ai lunghi periodi passati in piscina senza più la pressione degli allenamenti che Gianluca scopre l´apnea insieme ad un gruppo di amici colleghi che frequentavano il centro natatorio. "da subito mi sono accorto che avevo dei numeri in pìù rispetto ai miei compagni, basti pensare che la prima apnea che ho fatto è stata di più di tre minuti"
Poi il periodo di leva mlitare in Marina a La Spezia è stato decisivo per la svolta della sua carriera di sportivo, perché ha avvicinato ancor di più Gianluca al mare, dal momento che quasi ogni giorno aveva la possibilità di uscire in mare ad allenarsi in questa sua nuova passione, l´apnea.
Il primo record arriva il 17 agosto 1996 a Siracusa, da sempre patria dei record storici di apnea di Enzo Maiorca; Gianluca stabilisce il nuovo primato di apnea in assetto variabile regolamentato con una discesa a - 106 mt.
Questo record verrà da lui migliorato in 8 anni ben 8 volte, rendendolo il re incontrastato di questa disciplina.
1997 4 Ottobre Arbatax - Sardegna -120 mt.
1998 2 Ottobre P. Ottiolu-Sardegna -121
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1999 30 Settembre P. Ottiolu-Sardegna -122 mt.
2000 8 Ottobre P. Ottiolu-Sardegna -123 mt.
2000 12 Ottobre P. Ottiolu-Sardegna -125 mt.
2001 22 Settembre Rapallo - Genova -126 mt.
2002 29 Settembre Moneglia - Genova -132 mt.
2004 2 ottobre Chiavari - Genova -133 mt
2006 5 ottobre Sharm el Sheik -141 mt.
Accanto a questi record vanta anche la vittoria di un Campionato Mondiale a Squadre di Apnea nel 1998, ..21-27 Giugno a S.Teresa di G.- Sardegna
Non solo la disciplina dell´assetto variabile regolamentato ma anche
il variabile assoluto sono parte del Palmares di Gianluca Genoni che
consegue due record mondiali anche in questa disciplina
1998 3 Ottobre P. Ottiolu-Sardegna -135 mt.
1999 2 Ottobre P. Ottiolu-Sardegna -138 mt.
Dal 2002, Gianluca ha affiancato all´attività agonististica dei record di apnea, una serie di esperimenti medico/scientifici legati all´ apnea in collaborazione con l´Università di Varese e il CNR. Hanno
fatto parte di questi studi:
l´immersione in apnea sotto i ghiacci in altissima quota ( 3000 mt),
primo esperimento mondiale, così estremo, il 22 marzo 2002 a Breuil-
Cervinia, località Cime Bianche,
l´immersione in ossigeno a quota 0 SLM svoltasi in piscina a Busto
Arsizio svoltasi il 10 maggio 2002 che ha visto Gianluca prolungare un´
apnea fino a 12´ 34"
l´immersione a 5.000 mt. nel lago ai piedi dell´Everest nel settembre
del 2003
Nel 2005, si dedica al raggiungimento di un nuovo traguardo, correre
la Maratona di New York, suo sogno da anni, collaborando con il team
mapei, ed entusiasta dell´esperienza a distanza di meno di un mese ha
raddoppiato correndo anche la Maratona di Milano.
Nel 2005, inizia anche la sua attività di conduttore televisivo, con
il programma " Vivere il mare" in onda su Rai 2 la domenica dalle ore
19 alle 20, esperienza proseguita poi anche nel 2006.