Trataka
(fissare stabilmente una cosa )

L'
Hata Yoga, come descritto nelle prime Yoga Upanishad, era composto
dagli sha
Tutte
le pratiche meditative mirano inizialmente a stabilire la
concentrazione della mente come preludio alla meditazione. Per
raggiungere questo stadio si adottano vari metodi. Uno molto diretto,
semplice e tuttavia allo stesso tempo efficace, è la tecnica di
trataka.
I
meccanismi delle pratiche sono facili da imparare e capire. Possono
essere praticate da ognuno e i benefici sono enormi. Anche i
principianti, con un piccolo sforzo e costanza, possono ottenere
molti benefici in un breve periodo di tempo.
In
questa lezione e le due seguenti vi introdurremo i tre stadi di
trataka progredendo dal più semplice a più avanzato.
La
parola Trataka significa "guardare fisso". La pratica di
trataka implica il guardare a un punto o oggetto senza sbattere gli
occhi. E' un metodo di focalizzare gli occhi e portare la mente su un
punto ad esclusione di tutti gli altri. L'oggetto può essere esterno
al corpo, in questo caso la pratica è chiamata bahira trataka, o
l'oggetto di consapevolezza può essere interno, in questo caso è
chiamato antar trataka. Attraverso questo metodo, tutta l'attenzione
e potere della mente è canalizzato in un flusso continuo. Questo
permette al potenziale latente all'interno della mente di arrivare
spontaneamente.
Trataka
come un metodo universale
Trataka
è descritto in numerose scritture. Nel classico testo di hatha yoga.
Gheranda Samhita è classificata come uno degli shatkarma. Perché le
altre cinque pratiche degli shatkarma (neti,dhauti,ecc) sono trattate
solo con la pulizia del corpo, trataka sembra essere completamente
fuori posto, una anomalia.
Comunque
è considerata l'ultimo degli shatkarma ed è inclusa in questo
gruppo per una buona ragione, cioè funge da pietra angolare tra le
pratiche orientate fisicamente e le pratiche mentali che portano ad
un'alta consapevolezza. In un certo senso trataka agisce come ponte
tra hatha yoga e raja yoga.
Il
Tantra probabilmente è il maggior sistema spirituale che include
tutto e la radice dello yoga, utilizza trataka in una ampia scala
nelle sue molteplici pratiche, se usando diagrammi simbolici, deità
o aggetti con il fuoco sull'adorazione o consapevolezza. Trataka in
una forma o nell'altra è utilizzata da quasi tutte le religioni e
sistemi spirituali, sebbene spesso mascherate.
Nell'Hinduismo,
una parte integrale delle pratiche religiose è sedersi di fronte ad
un quadro o statua di Krishna,Rama,Shiva, il simbolo di Om e così
via. Siccome molti guarderanno a questi come una forma di devozione,
e certo può essere se l'adoratore è sincero, è attualmente la
forma di trataka che mira a concentrare la mente nella deità
esterna. Da ciò viene la pace mentale e uno stato meditativo.
Inoltre molti Hinduisti hanno la capacità di creare visualizzazioni
interne di altri oggetti e praticano trataka interno.
Nella
Cristianità si fa la stessa cosa in maniera più leggera. Nella
chiesa ci sono immagini di Cristo, ci sono candele e ci sono sempre
croci simboliche. Questi oggetti agiscono come punto focale per
trataka, certo non sempre è conosciuto con questo nome. Tutte queste
forme hanno radici simboliche che generalmente agiscono a livello
della consapevolezza normale.
In
altre parole questi simboli correlati e stimolati con esperienze e
memorie che sono contenute in quello che Jung ha chiamato inconscio
collettivo. Perciò questi oggetti della consapevolezza chiamano
esperienze e conoscenze di cui normalmente non siamo consapevoli.
Nel
Buddhismo Tibetano, trataka è anche fatto su varie deità, su Buddha
e varie figure geometriche conosciute come Yantra o mandala. Anche il
Buddhismo Zen utilizza trataka, pure di molti miti astratti come
fissare un muro bianco.
La
pratica di trataka non è confinata nello yoga. E' universale ed è
stata usata attraverso gli anni come metodo di normale esperienza
trascendentale..
Trataka
è semplice,però veramente potente e questa è la ragione per cui
molti sistemi differenti e religiosi l'hanno usato in una forma o in
un'altra come mezzo di elevazione spirituale.
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