Irrigazione nasale
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L'irrigazione nasale è una pratica che consiste nel passaggio delle cavità nasali di soluzioni idrominerali, a scopo terapeutico o di igiene.
Gli apparecchi utilizzati per tale pratica consistono in ampolle che
permettono il passaggio nel naso del liquido (in genere una soluzione salina
ipertonica), che viene poi scaricato in una vasca di raccolta o in un
lavabo. Esistono anche tecniche in cui il liquido viene nebulizzato: in
questo caso in genere si parla di doccia nasale.
Uno dei metodi più antichi e semplici è il cosiddetto jala neti, una tecnica di pulizia (kria) che la cultura yoga utilizza da millenni, e che consiste nel far entrare il liquido in una narice per mezzo di un piccolo recipiente noto come lota e farla uscire contemporaneamente dall'altra narice.
Un neti lota non è comunque necessario: in alternativa si può
utilizzare una siringa, oppure una bottiglia di soluzione salina spray
normalmente vendute in farmacia.
Benefici della pratica [modifica]
L'irrigazione nasale può essere eseguita quotidianamente: il
passaggio del liquido rimuove dalle cavità nasali il muco ed i
contaminanti e gli allergeni respirati. Fra i numerosi benefici della
pratica vi sono la prevenzione ed il trattamento di:
I praticanti di Hata Yoga riscontrano notevoli benefici dall'irrigazione nasale effettuata con il neti lota, in quanto gran parte degli esercizi di pranayama
necessitano di profonde respirazioni attraverso le narici.
Probabilmente a causa di una miglior pulizia nasale, alcuni affermano
di riscontrare un più sensibile senso del gusto e dell'odorato.
Soluzione salina [modifica]
È stato dimostrato che una soluzione salina lievemente ipertonica (cioè con una concentrazione superiore rispetto a quella fisiologica, > 0,9%, cioè ca. 9g/L) è efficace nel trattamento della sinusite [4] [5].
Una alta concentrazione di sale liquefa il muco più efficacemente ed ha
maggiore effetto decongestionante. Tuttavia questa soluzione non si
deve discostare troppo dal liquido fisiologico umano, sia per
concentrazione salina che per pH. Con soluzioni eccessivamente
concentrate (> 2%) o ipotoniche (< 0,9%) si potrebbero accusare
dei bruciori alla mucosa nasale. Per tamponare il pH alcuni suggeriscono di aggiungere anche un po' di bicarbonato di sodio.
Il tipo di sale da utilizzare può essere del comune sale marino: quello
iodato e quello integrale marino potrebbero in alcuni individui causare
sensibilizzazione, in questo caso si utilizzi del sale più puro, come
quello ottenuto dalla salgemma.
Uno studio ha dimostrato una notevole efficacia nel trattamento della sinusite cronica del sale del Mar Morto [6]
Una soluzione salina ideale potrebbe essere preparata mescolando in
un litro di acqua tiepida 8 g di cloruro di sodio e 2 grammi di
bicarbonato.
Nella comune pratica giornaliera ci si può regolare più semplicemente dosando un cucchiaio da tè per mezzo litro d'acqua.
La tecnica dello jala neti (in sanscrito जल नेती, jala netī), benché non molto conosciuta in occidente, è una pratica molto diffusa in molte parti dell'India e del Subcontinente indiano, e spesso è effettuata quotidianamente insieme all'igiene orale.
In alcuni casi di congestione nasale o allergia acuta è possibile
effettuare l'irrigazione nasale fino a quattro volte al giorno.
Il lota neti (in inglese neti pot) non è altro che un
piccolo contenitore a forma di teiera con il beccuccio adatto a essere
inserito nel naso, della capacità di circa 30 cc. Una volta riempito di
soluzione salina, in piedi di fronte ad un lavandino si piega la testa
di lato e si inserisce il beccuccio nella narice superiore. Mantenendo
le narici aperte e cercando di non forzare o di ingoiare il liquido,
respirando a bocca aperta, la soluzione dovrebbe uscire dall'altra
narice con un flusso regolare. La tecnica non è difficile da imparare,
e anche bambini di quattro o cinque anni sono in grado di effettuarla.
Potenziali problemi [modifica]
- Alcuni hanno le narici molto congestionate: in questo caso il blocco potrebbe svanire solo dopo numerosi tentativi.
- Bruciori: potrebbero essere causati da una temperatura o da una salinità non ottimali.
- Passaggio dell'acqua nel cavo auricolare: è necessario soffiare
l'acqua fuori dal naso molto delicatamente, senza eccessiva pressione.
- Non effettuare il jala neti in caso di lesioni nasali o infiammazioni acute
- Non effettuare il jala neti in caso epistassi cronica
Altre pratiche [modifica]
Oltre al semplice neti pot in commercio esistono numerosi strumenti
per l'irrigazione nasale: bombolette di soluzione salina spray pronte
per l'uso o sacche per irrigazione nasale con soluzione fisiologia
tiepida ed ancora apparecchiature più sofisticate utilizzate da centri termali o medici [7].
- ^ PMID 12540331
- ^ PMID 16025044
- ^ PMID 10892694
- ^ PMID 16025044
- ^ PMID 12540331
- ^ PMID 16735920
- ^ (EN) Sito con informazioni su numerosi tipi di irrigazione nasale
Collegamenti esterni [modifica]