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YOGA PRESSO ASSOCIAZIONE LA SVOLTA (*)

Curarsi con la pratica Yoga

di Katia Giannotta (La Città 25 maggio, 2010) 

 

 

 
 
 

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GRUPPO-PARZIALE

SALUTO AL SOLE

YOGA NIDRA (RILASSAMENTO PROFONDO)

 
 

YOGA NIDRA (RILASSAMENTO PROFONDO)

SALUTO AL SOLE

RILASSAMENTO

 

 

PENSIERI ESPRESSI DA ALCUNI PARTECIPANTI

Cristina: Sarebbe banale dire che lo Yoga faccia bene che aiuta a trovare un proprio equilibrio interiore.

Tutto questo già lo sappiamo. Quello che invece mi è piaciuto molto, nell'avvicinarmi allo Yoga è stato il significato e la simbologia collegata ad ogni esercizio; dove si fa riferimento al mondo esterno o all'attività pensante dell'uomo.

In ogni caso si percepisce la semplicità ed in un certo senso anche alla serietà, della mente umana e nello stesso tempo il bisogno dell'uomo di identificarsi e mantenersi in contatto con ciò che lo circonda .

Dani: Fare lo Yoga per me. Significa ritrovare me stessa imparando a volermi bene un momento nel quale non soffrire per i problemi famigliari.

Pina: Ho iniziato il corso di Yoga con il signor Nicola presso l'associazione La Svolta, a me piace molto e mi rilassa la muscolatura e la cervicale ora sono più flessibile e mi sento soddisfatta di questa esperienza.

Barbara: Per me lo Yoga è rilassante

Giusy: una pratica che va bene per tutte le persone, perché più di ogni altra cosa lo Yoga si prende cura dell’anima.

Sabrina : Io amo lo sport da quando ero piccola: praticavo ginnastica artistica e danza moderna , body building e altri sport. Praticavo anche lo Yoga da piccola e trovo che sia uno sport che fa bene non solo fisicamente ma anche spiritualmente alla mente, da rilassamento completo. Mi fa piacere praticare lo Yoga con le mie amiche e con l’istruttore Nicola.

E. : "La pratica di Yoga Nidra ha cambiato la mia vita.

Da mesi ho eliminato completamente le cure farmacologiche miorilassanti che prendevo per prevenire e gestire gli spasmi muscolari dovuti a problemi seri alla spina dorsale.

In modo “naturale” raggiungo un rilassamento profondo che dura diverse ore.

Il mio corpo “ringrazia” perché non è più avvelenato e soggetto agli effetti collaterali di questi farmaci.

A tutti coloro che soffrono di mal di schiena raccomando: PROVATE!"

 

Swami Satyananda Saraswati

Jon Kabat-Zinn,

Non dobbiamo credere che lo yoga e tutte le sue tecniche possa essere praticato solo da asceti che vivono isolati sulle montagne himalayane o solo da persone che vivono in monasteri o in ashrams.

È sbagliato pensare che solo chi è capace di eseguire posizioni contorsionistiche possa praticare yoga.

È anche sbagliato pensare che i praticanti di yoga debbano sottoporsi a lunghi digiuni o a pratiche che martirizzano il proprio corpo. Il termine yoga è stato spesso confuso con occultismo, misticismo, fachirismo.

Ma perché lo yoga dall'antichità è giunto, seppur spesso non capito, fino a noi? La sua nascita risale a tempi antichissimi (circa 2500 anni prima di Cristo) con la Tradizione tantrica.  

Il Tantra è un sistema di vita che è cresciuto naturalmente con l'uomo, seguendo la sua evoluzione storica, non è stato imposto da qualcuno, ma si tratta di un modo di vita sviluppatosi spontaneamente rispondendo ai bisogni stessi dell'uomo.

La parola Tantra deriva dalle due parole sanscrite: Tanoti = espandere, estendere, Trayati = liberare.

Perciò Tantra significa espandere la propria esperienza e consapevolezza di ogni cosa e liberare la mente dai samskara (impressioni e condizionamenti del passato e del presente).

Il Tantra è nato non con lo scopo di rinunciare o di sfuggire al mondo, ma per permettere di sperimentare più pienamente le cose del mondo e, allo stesso tempo, per attingere a stati più elevati di consapevolezza.  

Non è un sistema statico e stagnante, ma si adatta ai bisogni di ogni tempo e ha avuto origine dall'esperienza di uomini saggi nel corso dei secoli.

L'essenza del Tantra è un sistema di gioia, di illuminazione e di liberazione attraverso l'esperienza.

In esso non viene vista alcuna demarcazione fra vita mondana e vita spirituale; è un sistema di gioia e non di restrizioni severe; considera ogni cosa come parte del tutto.

Lo yoga nasce come parte del Tantra, come parte di questo vasto sistema che va dai rituali alle norme di vita, dall'astrologia alla medicina ayurvedica. 

Lo yoga è più specifico, mira ad influenzare direttamente la mente ed il corpo, come metodo per ottenere buona salute, pace della mente e consapevolezza.

Si può dire che il Tantra è la madre e lo yoga il figlio. Come parte del Tantra, lo yoga deve essere calato nella realtà della vita quotidiana e deve essere considerato una scienza completa come ogni altra scienza.

Essendo lo yoga strettamente connesso alla salute, yoga e medicina devono lavorare di pari passo per ristabilire la salute e prevenire la malattia: malattia che, secondo la scienza yogica, viene intesa non come qualcosa da temere, da combattere e da sradicare velocemente, ma come un maestro che ci insegna che abbiamo commesso qualche errore nel nostro modo di vivere e pensare; quindi dobbiamo operare un cambiamento.

È la mancanza di consapevolezza che produce disarmonia e permette alla malattia di insinuarsi: il corpo da solo non si ammala, ma subisce la malattia e la manifesta.  

Lo yoga è una scienza e come ogni altra scienza dipende da ricerche, scoperte, esperimenti oggettivi.È opportuno fare una distinzione fra pratiche yogiche e yogaterapia. Mentre per l'insegnamento delle pratiche yogiche basta essere un istruttore qualificato, per mettere in pratica la yogaterapia è necessario fare una corretta diagnosi medica per identificare il disturbo e quindi selezionare le pratiche yogiche più idonee.

Questo lavoro è più efficace quando un istruttore qualificato collabora con un medico che conosca la yogaterapia. È necessario l'approccio medico per evidenziare l'esatta natura del disturbo, le sue possibili complicazioni e per decidere se sia primario il solo trattamento medico o sia opportuno introdurre le pratiche di yogaterapia.

 

Le numerose ricerche in campo yogico e terapeutico che vengono condotte fin dai primi del '900 in molti centri dell'India e dell'Occidente, sono indirizzate allo studio delle malattie più comuni del nostro secolo quali: ansia, depressione, malattie cardiovascolari, malattie reumatiche, asma, diabete.

"Quando praticate yoga migliorate le qualità della vostra mente e delle vostre emozioni; perciò migliorate anche il modo di accettare le cose inevitabili".

 

(Paramahansa Satyananda).

(Per questo articolo  vedi il sito: http://www.risoessenza.it/yoga_salute.htm) 

Jon Kabat-Zinn, ha fondato, verso la fine degli anni ’70, la Clinica per la riduzione dello stress, all’interno della Facoltà di Medicina dall’Università del Massachusetts. In questa clinica viene svolto un programma in un nuovo campo medico, la medicina comportamentale. Questa nuova branca della scienza si occupa “dell’effetto che i fattori psicologici ed emotivi, i modi in cui pensiamo e ci comportiamo, hanno sulla nostra salute e sulla nostra capacità di recupero di traumi e malattie”. Le persone che si recano alla clinica, inviate dai loro medici curanti, vogliono ristabilirsi  da una serie malattie quali ipertensione essenziale, malattie cardiache, malattie autoimmuni, fino ad arrivare al cancro. Qui, imparano a prendersi cura di sé, sperimentando modalità di cura complementari a quelle mediche e chirurgiche. In questo lavoro su sé stessi, gli utenti non sono solo recettori passivi di cure e consigli, ma imparano ad aiutarsi da sé a migliorare la propria salute. E il primo e più importante passo che compiono è quello di spezzare la reattività allo stress. A questo scopo vengono utilizzate delle tecniche mutuate da approcci tibetani e orientali, come la meditazione di consapevolezza o vipassana, e lo yoga. Naturalmente, tutto questo non ha nessun fine religioso, ma serve a osservare sé stessi momento per momento e capire come e quando non farsi travolgere da situazioni o pensieri stressanti, gli stressor, che come abbiamo visto, sono dannosi per la salute.

Jon Kabat-Zinn membro del consiglio del Mind and Life Institute, un gruppo che organizza il dialogo tra il Dalai Lama e scienziati occidentali a promuovere una più profonda comprensione dei diversi modi di conoscere e sondare la natura della mente, le emozioni e la realtà

Metodo:

  • ASANA PRANAYAMA MUDRA BANDHA

  • A Systematic Course in the Ancient Tantric Techniques of Yoga and Kriya

 

Metodo:

 

Intervista a Peppe Dell’Acqua … Fuori come va?10 giugno 2010

 

Intervista a Peppe Dell’Acqua, autore del libro Fuori come va che ci racconta 30 anni di esperienza sul campo a stretto contatto con i familiari di chi soffre il disagio mentale

Oggi la presentazione della riedizione del volume :”Fuori come va ? Famiglie e persone con schizofrenia-Manuale per un uso ottimistico delle cure e dei servizi”, Feltrinelli Si tratta della terza edizione, la prima è uscita nel 2003 con Editori Riuniti, questa esce con Feltrinelli, con una serie di aggiornamenti relativi soprattutto ad alcune questioni chiave oggi che sono i percorsi di guarigione e di ripresa delle persone.

 

Perché il libro è stato rimesso in movimento da Feltrinelli?

Perché ha venduto 10 mila copie ed è molto richiesto sia nelle università che nelle scuole di formazione, ma soprattutto dalle Associazioni di familiari. Questo libro è stato scritto in realtà da me ma ascoltando tantissimo, in 25 -30 anni di lavoro, i familiari in tutti i programmi che facciamo di sostegno e di formazione dei familiari medesimi.

Perché il libro è attuale?

Il libro è un manuale ed è attuale perché i temi trattati 10-15 anni fa sono il nodo cruciale del “rinnovamento” nel campo della salute mentale in Italia, e quanto di più importante è stato fatto e quanto è necessario che i familiari sappiano e facciano. E’ una sorta di scambio di saperi : io sono portatore di un sapere professionale “condizionato”, i familiari che ho ascoltato in tutti questi anni sono portatori di un sapere “incondizionato”, un sapere dell’esperienza, delle cose che hanno sperimentato nel fuoco dei problemi che hanno dovuto affrontare.

Come è strutturato il libro?

Sono dieci capitoli su che cos’è comunicare, cos’è malattia, su che cos’è guarire, su cosa sono le Leggi della salute mentale che sono importantissime per i famigliari perché spesso vengono disattese in tutte le regioni d’Italia, cosa sono i farmaci, come è possibile associarli. E’ un libro che viene definito un “long seller”.

Qual è il messaggio del libro?

E’ un messaggio di ottimismo, di possibilità, di speranza. Non a caso il sottotitolo “Manuale per un uso ottimistico delle cure e dei servizi” indica che si può guarire. In questa terza edizione io racconto di un ragazzo studente di architettura che dice che da quando ha avuto la malattia ha cominciato a scontrarsi con un muro altissimo che lo separava dagli altri, e ci ha sbattuto contro facendosi male. Poi, con l’aiuto della sua famiglia, dei servizi, intravedendo delle possibilità ha imparato che questo muro, piuttosto che sbatterci la testa , poteva cominciare piano piano a picconarlo, perché comunque alla fine sarebbe riuscito a buttarlo giù. E’ questo il senso del libro: dare in termini concreti, reali, ma non “miseri”, tutte le conoscenze scientifiche che abbiamo sul disturbo schizofrenico, ma modulandole strategicamente e tatticamente per un uso che le persone possono fare per poter affrontare questo problema.

 

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