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Yoga in Gravidanza Riduci

 

Presso Associazione Olistica Fiordiloto

Via P. Meroni, 13 - Cinisello Balsamo

Lezioni il Martedì e Giovedì    mattino

dalle ore 9.30 alle ore 11.00

Costo 45.00 € mensile (due volte settimana)

Vedi Locandina per altre lezioni

Contatti:  nicola@centrodharmayoga.it

Vedi Sito per documentazione utile Yoga e Meditazione

Cellulare : 339.7282944

Le lezioni Yoga che si svolgono nelle mattinate di martedì e giovedì (h 9.30-11) sono adatte a tutte le persone, anche a chi è in gravidanza (dopo i tre mesi).

Si tratta di uno yoga rivolto alla consapevolezza del corpo e del respiro (Pranayama),con particolare attenzione al rilassamento (yoga Nidra) che favorisce l'abbassamento dello stress, che è una delle la cause della diminuzione delle difese immunitarie . Yoga Nidra conduce ad uno stato di coscienza vigile ma rilassato. La mente è calma e ricettiva , viene favorita  l'emissione di onde cerebrali Alfa di frequenza variabile da 7 a 13 Hz.

 

 

YOGA e GRAVIDANZA

Il termine yoga, che significa unire, aggiogare, congiungere, contie­ne già in sè il senso fondamentale di questa pratica: l'unione. L'unione della mente con il corpo, della parte con il tutto, del micro­cosmo con il macrocosmo.

Lo Yoga è una via pratica che tutti possono percorrere. Esso viene da un'antichissima disciplina indiana comprendente una vasta gamma di correnti che, pur con approcci differenti, mirano tutte al con­seguimento della "totalità dell'individuo", all'unione con la natura e con tutto ciò che la circonda.

Lo Yoga è uno stato che si raggiunge solo attraverso l'esperienza diretta; è la via del corpo che conosce e si ri-conosce per raggiungere il massimo della coscienza e del suo potere creativo. Questa via veniva e viene tutt'oggi utilizzata principalmente dagli uomini forse perchè le donne hanno già a disposizione, insita nel loro essere, la possibilità per giungere a quella "fusione con l'energia cosmica illimitata" tanto inseguita dai mistici, per cui non hanno la necessità di ricostruire attraverso una disciplina processi che già a loro appartengono.

In questo senso la gravidanza è gia di per sè Yoga; forse per questo le donne

gravide in oriente non utilizzano particolari discipline e preparazione al parto: non ne hanno bisogno, essendo ancora indenni dalle corazze razionali e quin­di ancora capaci di vivere i processi di trasformazione continua, propri della gravidanza, senza temere la frantumazione di un IO troppo rigido.

Nella nostra cultura invece dove la donna, catturata dai proces­si razionali, continuamente presa dal vortice degli stimoli esterni, non riesce ad abbandonarsi ai vissuti corporei, non è più abituata ad ascol­tarsi, lo yoga diventa lo strumento ottimale di preparazione alla gravi­danza e al parto.

Strumento base dell'Hata Yoga, lo Yoga del Sole e della Luna una delle forme di yoga a cui mi riferisco per preparare le donne al parto, sono le ásana, particolari posture guidate dal respiro che rappresentano vari aspetti della natura, del mondo animale e "divino", che hanno la fun­zione di ripristinare la flessibilità del femminile, la capacità di "lasciare accadere" rompendo la barriera del razionale che rende tanto dolorosi i processi di trasformazione.

Sappiamo tutti che è bene fin dall'inizio della gravidanza prati­care un'attività fisica e lo yoga è senz'altro la tecnica ottimale perchè se ben condotto, non presenta praticamente nessuna controindicazione. Infatti ciò che contraddistingue le posture dello yoga (ásana) è l'assenza di sforzo e la ricerca dell’equilibrio; ciò si ottiene lavorando particolarmente sulla respirazione, che migliora progressivamente e deve guidare sia il movi­mento che il mantenimento dell'ásana. Lo yoga è inoltre il capostipite di tutte le tecniche di rilassamento, considerate oggi estremamente importanti per combat­tere lo stress, ormai così presente nella vita quotidiana e più che mai rischioso in gravidanza.

La cosa fondamentale che la donna impara con l'attenzione, a sè a cui porta lo Yoga, è quella di assecondare sempre i suoi bisogni, le sue sensazioni: se si sente stanca o se presenta qualche patologia, come ad esempio una minaccia di aborto, anzichè eseguire sequenze di asana, utilizzerà un rilassamento, o un esercizio di respirazione calma e regolare; se si sente agitata o in stato ansioso, utilizzerà tecniche immaginative per rasserenare lo spirito o la ripetizione del Mantra (frasi che rafforzano la mente e rassicurano) e di particolari vocalizza­zioni che scaricano le tensioni.

Importante perciò è dare indicazioni chiare alla donna, perchè possa scegliere la tecnica giusta, in base alla propria disposizione del momento e all'andamento della gestazione.

La futura madre non deve perciò seguire necessariamente uno schema fisso, è bene che apprenda diverse postura, respirazioni, mantra, concentrazio­ni, rilassamenti sia parziali che totali, sia lenti che veloci, perchè ogni volta possa, in ogni momento, adeguarsi ai suoi bisogni. Non appena la donna impa­ra a rilassare il suo corpo e la sua mente., distogliendosi dall'esterno ed abban­donarsi in sé stessa, spariscono tutte le corazze muscolari e razionali, e con esse anche la paura ed il dolore.

Per questo ritengo che il modo migliore per una preparazione alla nascita sia quello che lo yoga insegna: lavorare direttamente sul corpo, sul movimento, sul respiro, in modo tale che l'attenzione abituata a rivolgersi sem­pre al mondo esterno, possa riportarsi all'interno. La mia esperienza, di vent'an­ni di insegnamento, mi ha infatti confermato che spesso sono proprio le donne più intellettuali ad avere le maggiori difficoltà, a soffrire di più del processo della nascita, perchè più dolorosa è la lotta del mondo istintuale,,cbe tenta di emergere contro un ego troppo strutturato.

In effetti noto che non è mai la conoscenza delle cose o la nozione di per sé che modifica un processo, anzi a volte rischia di complicarlo ulteriormente, per­chè allontana di più dalla totalità dell'individuo. Quindi ciò che è alla base dei risultati migliori è il lavoro diretto sulla totalità della persona, in particolare sul respiro, che permette di recuperare progressivamente il rapporto profondo per­cettivo, non intellettuale, con sé stessi, e questo principalmente durante la nasci~ ta dove la forza della quale la donna è in balia, trascende il pensiero razionale e non è da esso governabile. Riconquistare i nostri processi vuol dire sempli­cemente lasciarli emergere, non c'è in fondo niente da imparare, ci sono solo blocchi da togliere. --

Spesso sono sufficienti poche lezioni di Yoga perchè la donna noti su di se un cambiamento: una maggior attenzione a sé stessa e al bimbo che porta dentro di sè, una presa di coscienza di questa "unione", una maggiore sicurezza, che si manifesta soprattutto in una aumentata capacità di decidere di sè stessa. La donna sente che il bambino che porta in sè le dà una grande forza ed arri­va così a non delegare completamente ad altri il suo parto: è in grado di diri­gerlo ed il lavoro dell'ostetrica e del ginecologo, sempre fondamentale, diven­ta una collaborazione.

Io non guido le donne sistematicamente, le ascolto, le, porto ad ascol­tarsi, le accompagno dando loro delle indicazioni, ma senza interferire, lungo questo grande cammino del loro processo creativo.

 

Testo tratto da Yoga e gravidanza di C. Cella Al Chamali

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"Come il bocciolo di un fiore , ogni vita umana ha la possibilità di una piena fioritura. Il fiorire del potenziale umano in tutta la sua pienezza è Yoga" Sri Sri Ravi Shankar
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“Tu sei la suprema manifestazione della coscienza da te è nato l’intero universo. Tu sei la sua madre, tu sei la forma di tutte le cose. Sei tu che crea, protegge e ritira questo mondo e tutto quello che è mobile ed immobile” Mahiravana Tantra
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