I BAMBINI E LO YOGA

La condizione di
stress continuo vissuta dagli adulti si riversa anche sui bambini e va ad
aggiungersi a quella dovuta alla scuola, agli amici, ai giochi.
Lo Yoga può diventare un’ottimo rimedio per gli adulti così come
per i bambini.
Essi al di fuori della scuola trascorrono la maggior parte del loro
tempo libero chiusi in appartamenti senza contatto con la natura e con
l’attenzione rivolta al dio televisore.
Lo Yoga,trasformato in una specie di nuovo gioco, può essere un
valido metodo per risvegliare le potenzialità della loro mente
e della loro fantasia.
Per esempio attraverso Asana (posizioni) che ricordano nomi e forme
fisiche di animali, con esercizi di respirazione e infine con semplici e brevi momenti di
rilassamento.
Lo Yoga viene insegnato ai bambini a partire dall’età di otto anni,
nel momento in cui il corpo inizia a trasformarsi in vista dell’adolescenza, la
giovinezza e l’età adulta , di pari passo con lo sviluppo psicologico e
mentale.
Porto la mia esperienza personale per avere organizzato un corso di
Yoga per bambini di seconda e terza classe elementare che si sviluppava in un
ora alla settimana come appuntamento fisso e momenti di rilassamento durante le
ore di lezione.
Nella lezione settimanale, in un locale predisposto dalla
scuola, i bambini in tuta con una
coperta e un tappetino svolgevano una
prima parte di Asana , posizioni fisiche simili ad esercizi di ginnastica
dinamica con utilizzo della respirazione.
Tutto questo seguito da semplici tecniche respiratorie come
immaginare o visualizzare un quadrato di fronte
a sé e di far scorrere il respiro lungo i lati del quadrato. Inspirando
il respiro sale sul lato sinistro del quadrato, espirando il respiro si muove
sul lato superiore,inspirando di nuovo il respiro scende dal lato destro del
quadrato ,espi rando di nuovo il respiro si muove sul lato inferiore del
quadrato.
La lezione termina con la pratica di “Yoga nidra” che è
un’esercizio di rilassamento fisico nel quale si guida la attenzione sulle
diverse parti del corpo che vengono nominate dalla voce dell'istruttore e
ripetute mentalmente dal bambino con il corpo supino e gli occhi chiusi,
facendogli immaginare per esempio che uno gnomo o una fata con una bacchetta
tocchino le varie parti del corpo che diventano colorate.
Nella fase successiva si sposta l’attenzione del bambino al
movimento del respiro in modo che visualizzi un palloncino che si gonfia e si
sgonfia nell’addome. Nell’ultima parte della pratica di Yoganidra si immaginano
aspetti della natura: ad esempio il bambino pensa di scivolare nell’arcobaleno
attraverso i vari colori oppure di viaggiare nel cielo e incontrare le stelle e
i pianeti o immagina di essere in un parco e vedere le piante e gli animali.
Anche durante le ore di scuola si possono fare degli esercizi per
la concentrazione soprattutto nei momenti in cui i bambini sono stanchi e non
riescono più a seguire le lezioni. Facendoli stare seduti e rilassati con gli
occhi chiusi e dicendogli di pensare di essere sotto una cascata di acqua
fresca e l’acqua scende sulla loro testa, sulle spalle e su tutto il corpo. Ciò
porta i bambini ad uno stato di rilassamento fisico e mentale.
In questi anni di esperienza
ho potuto notare che le tecniche di Yoga aiutano a rimuovere stati di tensione
psicologica nel corpo e nella mente del
bambino.