Caro Nicola,
ti ringrazio per avermi descritto, involontariamente ma in modo perfetto, la tecnica di meditazione vipassana "autentica",
che tu stai mettendo in atto in questo periodo.
Per quanto mi riguarda, lascio inizialmente andare la mente dove vuole e classicamente annoto oggettivamente,
ma, nella mia esperienza, c'è sempre un momento in cui un pensiero o più pensieri (affettivi, lavorativi...) continuano a ripresentarsi in maniera
ossessiva. Che fare? Verrebbe voglia di mollare. Ma è a questo punto che "attivamente" inserisco la meditazione come ad esempio stamattina
sulla Seconda Nobile Verità. Cioè penso al problema/pensiero in termini di desiderio (voglio le ferie! voglio quella donna!) e già così facendo ne prendo le distanze,
comincio a pensare "è un desiderio, niente di più, non sono io, non è neppure mio". Poi ne esamino l'attaccamento. E' a questo punto che si realizza come
automanticamente un sciogliersi di tutto il complesso pensiero-desiderio-attaccamento, la cessazione. Spero di essere stato chiaro, ma non è facile descrivere
a parole queste esperienze, ma ce la mettiamo tutta, no?
Credi ci sia troppo intellettualismo? Mi interessa molto il tuo parere.
Per quanto riguarda i libri ci sono tre modalità di reperimento:
- essere venuto a conoscenza ormai dieci anni fa di una libreria a Milano ricca di materiale sul buddhismo
(Libreria Isola del Sole, via Pollaiuolo, Milano)
- girando a zonzo per le librerie di Varese
- terza, ma assolutamente più importante: l'ordine tramite internet, ci sono dei siti in cui trovi tutto ma veramente tutto
di ogni argomento (www.libreriauniversitaria.it, www.bol.it, www.deastore.it etc. basta che scrivi remainders su Google)
Ora (tra poco) vado al lavoro, ho la notte da fare e non ho internet (sigh!) per chattare con voi
Comunque a domani all'alba
Buona serata a tutti!